Frid_AI_news #082 (3/07/2026)

Alla scoperta delle norme dedicate all’intelligenza artificiale

 

Il 29 giugno 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera finale al Digital Omnibus sull’IA, adottando formalmente il testo già approvato dal Parlamento europeo.

L’obiettivo principale della riforma è inserire l’AI Act in un pacchetto di semplificazione normativa, al fine di ridurre i costi amministrativi per le imprese e garantire un’applicazione più armonizzata delle regole in tutta l’Unione Europea.

Affinché il nuovo testo diventi diritto positivo a tutti gli effetti, mancano solo la firma dei presidenti delle istituzioni e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE), con l’entrata in vigore prevista il terzo giorno successivo alla pubblicazione.

 

Le riforme introdotte

Il Digital Omnibus non si limita a modificare il regolamento sull’AI Act, ma interviene in modo coordinato anche sul regolamento EASA e sul regolamento Macchine. Tra le indicazioni e le novità più rilevanti troviamo:

  • Nuove definizioni: viene introdotta una nuova definizione e regole di dettaglio per il concetto di “componente di sicurezza”, fondamentale per classificare un sistema di IA come ad alto rischio.
  • Obblighi di alfabetizzazione (AI Literacy): è confermato l’obbligo di alfabetizzazione per fornitori e deployer, senza requisiti di risultato ma con l’arrivo di nuove linee guida.
  • Supporto alle imprese: le misure di supporto in favore delle PMI vengono estese anche alle piccole imprese a media capitalizzazione (SMC).
  • Trattamento dei dati sensibili: viene prevista un’estensione, sia oggettiva che soggettiva, del regime per il trattamento di categorie particolari di dati a fini di rilevazione e correzione dei bias.
  • Trasparenza e Registrazione: viene confermato l’obbligo per i provider di registrare i sistemi di IA ad alto rischio nel database UE, anche nel caso in cui il sistema rientri in esenzioni di legge. Vengono inoltre delineati nuovi chiarimenti sulle competenze dell’AI Office rispetto alla supervisione dei sistemi basati su GPAI (General Purpose AI) e alle autorità nazionali.

 

I nuovi divieti

Il testo introduce un importante aggiornamento all’Articolo 5 dell’AI Act, stabilendo nuovi e specifici divieti che entreranno in vigore il 2 dicembre 2026. Nello specifico, sarà vietato l’uso di sistemi di intelligenza artificiale per:

  • La generazione di contenuti sessuali o intimi non consensuali (le cosiddette app nudifier).
  • La generazione o manipolazione di materiale di abuso sessuale su minori (CSAM).

 

Come cambiano le scadenze

La riforma interviene pesantemente sulle tempistiche, spostando in avanti diverse scadenze per permettere un adeguamento più graduale. Di seguito il confronto tra le date originarie e il calendario definitivo del Digital Omnibus:

Scadenze che rimangono invariate:

  • 2 febbraio 2025: applicazione dei divieti originari dell’Art. 5 e degli obblighi di alfabetizzazione sull’IA (Art. 4).
  • 2 agosto 2025: regole sui Modelli GPAI e governance UE.
  • 2 agosto 2026: applicazione della maggior parte delle norme di enforcement nazionale e dell’Unione Europea.

Scadenze rinviate o introdotte ex novo:

  • Watermarking (contenuti IA): l’obbligo di marcatura machine-readable per i sistemi già immessi sul mercato slitta dal 2 agosto 2026 al 2 dicembre 2026 (+4 mesi).
  • Nuovi Divieti (CSAM e contenuti intimi non consensuali): entrata in vigore fissata al 2 dicembre 2026.
  • Sandbox normative nazionali: il termine per l’istituzione da parte delle autorità competenti passa dal 2 agosto 2026 al 2 agosto 2027 (+12 mesi).
  • Sistemi ad Alto Rischio Autonomi (Stand-alone – Allegato III): l’obbligo di conformità viene posticipato dal 2 agosto 2026 al 2 dicembre 2027 (+16 mesi).
  • Sistemi ad Alto Rischio nei Prodotti (Product-based – Allegato I): l’applicazione degli obblighi slitta dal 2 agosto 2027 al 2 agosto 2028 (+12 mesi).

 

Cosa fare adesso

Come detto in altre occasioni, è proprio il momento, se già non si è iniziato, di impostare la mappatura e la classificazione dei sistemi di IA, utilizzando le nuove scadenze approvate dal Consiglio come orizzonte di pianificazione, pur mantenendo la consapevolezza che esse saranno giuridicamente vincolanti solo dopo il passaggio in Gazzetta Ufficiale.

 

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Alla prossima!