Alla scoperta delle norme dedicate all’intelligenza artificiale
L’importanza della consapevolezza
L’AI literacy non è (solo) roba da programmatori: nelle ultime settimane ci siamo concentrati su regolamenti, rinvii e modelli di valutazione. Ma dietro ogni algoritmo e ogni DPIA c’è una persona che preme un tasto.
Oggi parliamo di quanto ne sappiamo davvero di ciò che usiamo ogni giorno.
Un recente report del Centre for Finance, Technology and Entrepreneurship ci ricorda un dato fondamentale: in un’azienda, solo il 15% della forza lavoro costruirà o programmerà sistemi di AI. Il restante 85% sarà composto da “utenti” che useranno l’IA per le mansioni quotidiane.
Questo significa che l’alfabetizzazione sull’AI (la cosiddetta AI Literacy) non è un optional del dipartimento IT, ma una competenza base per tutti.
Il rischio del “box-ticking”
Molte organizzazioni commettono l’errore di trattare la formazione sull’AI come un adempimento burocratico. Si compra il tool, si fa un webinar veloce, si mette la spunta sulla casella “formazione fatta”.
Il risultato? I dipendenti usano gli strumenti senza capirne i meccanismi, vedendo l’IA come una scatola nera infallibile. È qui che nascono i problemi: fiducia cieca, errori operativi e rischi reputazionali.
Tre pilastri per evitare la passività
L’alfabetizzazione dovrebbe toccare tre punti chiave:
- Le possibilità: non solo riassumere mail, ma interagire con l’AI per delegare i compiti di routine e concentrarsi su strategia, empatia e creatività. Chi ci riesce non teme di essere sostituito (la famosa FOBO, Fear of Becoming Obsolete), ma usa la tecnologia per far evolvere la propria carriera.
- I limiti: l’AI può sbagliare o essere influenzata da pregiudizi. Un utente consapevole sa che ogni risultato deve essere verificato e incrociato con fonti autorevoli.
- I rischi: dagli algoritmi discriminatori nelle assunzioni ai rischi di deepfake, capire i rischi è l’unico modo per proteggere l’azienda.
Il collegamento con la DPIA (Frid_AI_news nr. #75)
E a proposito di rischi: ricordate il template dell’EDPB per la DPIA di cui abbiamo parlato la scorsa settimana? Nella sezione dedicata al “risk assessment e management” , la formazione del personale va inserita come una delle principali misure di mitigazione del rischio.
È la barriera umana fondamentale per ridurre i rischi strutturali e prevenire eventi anomali che potrebbero compromettere i diritti degli utenti.
Ricordiamoci infine che l’Articolo 4 dell’AI Act stabilisce che le aziende devono garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione ai propri dipendenti.
Non è più solo una questione di stipendi più alti o produttività , ma di piena conformità legale.
L’AI literacy non è il punto di arrivo, ma quello di partenza.
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Alla prossima settimana!