Alla scoperta delle norme dedicate all’intelligenza artificiale
Valutare l’affidabilità di un modello
Un quadro di riferimento per una AI affidabile
Tra i molti aspetti che l’AI Act affronta vi sono quelli del rapporto tra un approccio basato sul rischio e gli aspetti etici dell’intelligenza artificiale.
In una precedente uscita abbiamo visto come il Considerando 27 dell’AI Act richiami esplicitamente il lavoro di un gruppo di esperti (HLEG, High-Level Expert Group on AI) che ha elaborato un framework basato su legalità, eticità e robustezza, che aiuta ad interpretare il Regolamento europeo.

Dai principi generali sono stati derivati sette requisiti che forniscono una ulteriore guida interpretativa per tutti coloro che progettano e sviluppano, ma anche utilizzano, modelli e sistemi di AI:
- supervisione umana,
- robustezza tecnica e sicurezza,
- privacy e data governance,
- trasparenza,
- diversità e non discriminazione,
- benessere sociale e ambientale,
- accountability.
Di cosa si tratta
Supervisione umana: i sistemi e i modelli devono essere sviluppati, acquisiti, utilizzati e forniti di modo che possano garantire adeguati meccanismi di sorveglianza umana rispetto ai processi decisionali.
Robustezza tecnica e sicurezza: devono garantire un livello di accuratezza, robustezza e sicurezza adeguato al livello di rischio e operare in modo coerente con tali aspetti durante tutto il loro ciclo di vita, anche in condizioni non previste.
Privacy e data governance: bisogna gestire la qualità delle informazioni, dei dati e dei documenti forniti e successivamente utilizzati per l’addestramento, di modo che sistemi e modelli garantiscano un uso equo e non discriminatorio, scevro da errori, bias o allucinazioni. L’AI Act non “toglie” nulla alle norme data protection il cui rispetto è, invece, un prerequisito per l’intelligenza artificiale.
Trasparenza: nello sviluppo, acquisizione, implementazione, utilizzo e fornitura di sistemi e modelli di AI, occorre garantire che gli utilizzatori siano consapevoli dell’interazione con l’AI e del suo funzionamento.
Non discriminazione: sistemi e modelli devono essere progettati e utilizzati nel rispetto dei principi di parità di accesso, inclusione, uguaglianza di genere e diversità culturale, per limitare e inibire la produzione di effetti discriminatori e pregiudizi.
Benessere sociale e ambientale: i sistemi e i modelli devono essere sviluppati e utilizzati in modo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
Accountability: l’impiego di risorse di intelligenza artificiale deve essere sottoposto a logiche e meccanismi di responsabilizzazione degli utilizzatori, tanto interni, quanto esterni.
Una lista di controllo
Il documento che abbiamo citato sopra va più a fondo e propone anche una lista di controllo per la valutazione di una AI affidabile.
E’ interessante e può essere molto utile.
Vista la lunghezza, la alleghiamo in in pdf, scaricabile qui: HLEG Trustworthy checklist.
